una famiglia complicata, rumorosa e meravigliosa
Si racconta che, molto prima dei traghetti, dei trolley e delle recensioni online, nel mezzo del Tirreno abitassero sette sorelle.
Non vivevano in un condominio — per fortuna dell’umanità — ma ognuna su un’isola tutta sua.
Erano sorelle, sì.
Ma come tutte le sorelle… completamente diverse.
Vulcano
La primogenita. Temperamento fumantino.
Se qualcosa non le andava, sbuffava.
Se le andava bene… sbuffava lo stesso.
Diceva sempre:
“Io non mi arrabbio. Io ribollo interiormente.”
Nessuno le chiedeva mai come stava. Bastava annusare l’aria.
Stromboli
La drammatica.
Quella che faceva tutto in grande stile: emozioni, passioni, esplosioni.
Non parlava: faceva spettacolo.
Di notte, quando tutte dormivano, lei si accendeva:
“Scusate, ma io di giorno lavoro.”
Lipari
La sorella maggiore responsabile.
Quella che teneva insieme la famiglia, i porti, le chiavi di casa e pure i documenti.
Sembrava calma, ma dentro pensava:
“Se non ci fossi io, qui sarebbe il caos.”
Aveva ragione.
Salina
La verde, la materna, quella che diceva:
“Mangia, che sei magro.”
Anche se pesavi 90 chili.
Sempre pronta con una granita, un bicchiere di Malvasia e un consiglio non richiesto.
Tutti la adoravano. Lei faceva finta di non saperlo.
Panarea
La chic.
Arrivava tardi, vestita bene, abbronzata anche a mezzanotte.
Diceva di “non amare la confusione”, ma viveva di sguardi.
Non sudava mai.
Probabilmente per principio.
Filicudi
La filosofica.
Parlava poco.
Quando parlava, diceva cose tipo:
“Il silenzio è una scelta.”
Tutti annuivano senza capire, per educazione.
Alicudi
La solitaria.
Non litigava, si ritirava.
Viveva lontano da tutto, osservava e pensava:
“State facendo troppo rumore.”
Aveva già capito tutto. Da anni.
Le Sette Sorelle litigano, si ignorano, si sopportano…
ma insieme sono un miracolo.
E spesso…
si finisce per tornare a trovarle tutte.
